MARCATURA C.E. DI SERRAMENTI e CHIUSURE OSCURANTI

MARCATURA C.E. DI SERRAMENTI e CHIUSURE OSCURANTI

marcatura ce serramenti 1marcatura ce serramenti 2

Il comparto della produzione di serramenti e chiusure oscuranti sta vivendo un momento di grandi cambiamenti sul fronte normativo. In particolare rispetto alla Marcatura CE (connessa alla fase attuativa della direttiva 89/106 "Prodotti da costruzione").

Nello specifico la norma UNI EN 13659:2004 prevede i requisiti prestazionali delle chiusure oscuranti, per le quali la Marcatura CE è diventata obbligatoria a partire dal 1° aprile 2006.
La norma UNI EN 14351-1:2006 prevede invece le caratteristiche prestazionali per le finestre e porte finestre. Entro fine anno la norma UNI EN 14351-1:2006 sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.
Dopo la pubblicazione, la Marcatura CE sarà volontaria per un certo periodo. La durata di tale periodo transitorio (che precede l'obbligatorietà) sarà stabilito in seguito alla pubblicazione stessa della norma (da 1 a 2 anni).

Bisogna sottolineare peraltro che dal 1° gennaio 2006 è entrata in vigore la legge 192 sul risparmio energetico, pur rimanendo su piani diversi la Marcatura CE dei serramenti si integra alla suddetta normativa nazionale essendo la trasmittanza termica uno dei requisiti richiesti dalla norma UNI EN 14351-1:2006. Adeguare il proprio prodotto e processo produttivo agli standard per la marcatura CE significa anche poter rispondere alle richieste dei clienti riguardanti la conformità alla legge 192.

Per permettere alle aziende del comparto di adeguarsi alla nuova normativa il CESAR (Centro di formazione dell'Associazione Artigiani) propone un progetto di formazione aziendale e interaziendale che consente di:

1. di ricevere le nozioni generali fondamentali in materia di Marcatura CE e di costruire un controllo del processo di produzione (FPC) necessario e comune a tutte le norme (20 ore di formazione in aula)
2. di completare il controllo del processo di produzione riferito alla specifica norma (chiusure oscuranti UNI EN 13659/2004) (12 ore di formazione aziendale).
3. di completare il controllo del processo di produzione riferito alla specifica norma (per serramenti UNI EN 14351/2006) (12 ore di formazione aziendale).

L'Associazione Artigiani e il CESAR si stanno attivando per permettere alle aziende di ricevere un significativo contributo (oltre il 50% della spesa) dalla Camera di Commercio e dall'EBAV (Ente Bilaterale Artigianato Veneto).

 Per ulteriori informazioni è possibile contattare il CESAR 0444/960100.

 Stampa  Email

RESTAURO. LA FORMAZIONE SPECIALISTICA PER OPERATORI DEL SETTORE AL 3° CONGRESSO INTERNAZIONALE COLORE E CONSERVAZIONE (MILANO/VICENZA, 10-11 NOVEMBRE 2006)

RESTAURO. LA FORMAZIONE SPECIALISTICA PER OPERATORI DEL SETTORE AL 3° CONGRESSO INTERNAZIONALE COLORE E CONSERVAZIONE (MILANO/VICENZA, 10-11 NOVEMBRE 2006)

Colore e Conservazione 3Il restauro e l'artigianato. Un binomio che anche nella provincia di Vicenza, così ricca di beni storico-artistici di valore spesso inestimabile, appare più saldo che mai, grazie al lavoro di numerosi operatori che mettono la loro professionalità al servizio della salvaguardia di manufatti che rimandano ad una storia e ad una cultura profondamente radicate nel territorio.

A sottolineare l'importanza che riveste questo processo di recupero e conservazione di opere con alto valore artistico o di particolare significato storico sta l'impegno dell'Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza nel promuovere iniziative a favore del settore, dai restauri eseguiti su alcuni tra i più rappresentativi monumenti vicentini all'offerta di formazione per gli associati. Quest'ultimo aspetto è stato in special modo curato negli ultimi anni attraverso sinergie che hanno coinvolto attori importanti del panorama del restauro italiano e internazionale, rinforzando i rapporti con la nostra attiva realtà locale. Grazie alla creazione di questa rete di collegamenti, è stato possibile realizzare una collaborazione tra l'AssoArtigiani e il Cesmar7 (Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro) per la trasmissione in videoconferenza a Vicenza del 3° Congresso Internazionale Colore e Conservazione, che si terrà a Milano il 10 e 11 Novembre 2006 e che sarà dedicato all'Attenzione alle Superfici Pittoriche. Materiali e Metodi per il Consolidamento e Metodi Scientifici per Valutarne l'Efficacia.

Fino ad ora, né in ambito italiano né in quello internazionale, è mai stato definito quell'importante aspetto della prassi operativa di restauro che riguarda la necessità dell'applicazione di materiali atti a ripristinare coesione e tenuta e sia la comunità scientifica del restauro che gli stessi restauratori non hanno ancora affrontato in modo completo ed esauriente le problematiche di questo argomento. Nei fatti, non esistono contributi e lavori precedenti di riferimento, la bibliografia è molto scarsa e manca un sistema concordato che sappia orientare gli studi e le ricerche volte a stabilire quali materiali possano corrispondere alle esigenze di maggiore rispetto delle istanze materiche originali, di efficacia nel lungo periodo e di reversibilità anche parziale.

Per ottenere delle risposte scientificamente attendibili è necessario conoscere in modo approfondito tutte le dinamiche fisiche, meccaniche e chimiche che governano i processi di deterioramento delle strutture materiche dei dipinti. Inoltre è necessario conoscere le caratteristiche dei materiali attualmente impiegati e gli strumenti di indagine che possono fornire informazioni più utili ai fini della identificazione dei problemi di consolidamento e della loro soluzione.

Il congresso è nato quindi con il desiderio di lavorare ad un progetto che ponga "l'attenzione" al tema del consolidamento in modo integrato e approfondito. Ai relatori è stato richiesto di presentare un bilancio dei loro studi e ricerche, con il chiaro intento di orientare le valutazioni sul comportamento di strutture non trattate e trattate con diverse classi di consolidanti. L'eterogeneità dei materiali originali e delle tecniche di esecuzione, le casistiche di degrado, la natura chimico-fisica dei prodotti consolidanti, l'interazione tra consolidante e struttura dell'opera, saranno le principali tematiche affrontate durante il congresso.

"Colore e Conservazione 2006" sarà diviso in due sezioni, che affronteranno i singoli aspetti del problema. L'ampia sezione scientifica affronterà sia i diversi aspetti fisico-chimico-meccanici coinvolti nei processi di degrado, che gli strumenti di verifica e di indagine. Una seconda sezione sarà dedicata agli aspetti applicativi e alla presentazione di una serie di percorsi di ricerca e verifica sperimentale coordinati dal Cesmar7. La sezione poster è ricca di stimolanti esperienze condotte con diversi consolidanti e tipologie di campione. Infine, la tavola rotonda, a cui parteciperanno i relatori e altre personalità, fra cui G. Bonsanti, M. Ciatti, V.R. Mehra, E. Weddigen, avrà il compito di descrivere un protocollo di ricerca coordinato e finalizzato ad una seria verifica scientifica dei diversi progetti da sviluppare in futuri incontri.

Per tutti coloro che fossero intenzionati ad avere ulteriori informazioni sulla partecipazione al 3° Congresso Internazionale Colore e Conservazione presso la sede di Milano (Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo Da Vinci") o in videoconferenza presso la sede dell'Associazione Artigiani di Vicenza, si può contattare l'Ufficio Categorie dell'AssoArtigiani al numero 0444.392369 (dott. Andrea Schiavo).

 Stampa  Email

/*facebook like*/
/* Google Plus */